SAN MANGO - TRATTO DA:
Il Popolo di Roma - 28 luglio 1938
(di Felice Manfredi)

L'aurora, nel meraviglioso cielo di cobalto, striato in lontananza, da tenui ed evanescenti macchie di nuvolette bianche, gareggiano, in trilli melodiosi ed in voli, tutti i primi cantori della natura: sono passeri dal volo rapido che solcano l'immensità eterea, sono rondini che elevano il loro canto sempre giovane di vita. Dall'alto di una balza osserviamo con occhio ammirato lo spazio lussureggiante di verde che ci si apre dinanzi e la pupilla spazia e percorre questo breve tratto di terra, sempre feconda, che racchiude tanta, vita, agreste e sana.

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